Dolci/ Sicilian-style food

Semifreddo al miele di Zagara,Pesche Tabacchiera caramellate e Pistacchio di Bronte.

In questo post ho cercato di racchiudere in un dolce alcuni dei prodotti della mia Isola,colori e sapori si fondono in un fresco semifreddo che ha la dolcezza del miele di zagara come fondo,la nota croccante e sapida dei pistacchi di Bronte,le pesche Tabacchiera caramellate che già in natura sono dolci e profumatissime e per finire un lieve tocco dato dal vino liquoroso che è lo Zibibbo altra tipicità Isolana….quanto mi piace è davvero un nettare delicato che si accompagna bene con preparazioni dolci e biscotti.

Ingredienti
per 4 persone
120g di miele di Zagara
300g di panna montata
100g di pistacchi di Bronte
3-4 pesche Tabacchiera dell’Etna
1 uovo
3 tuorli
circa 4 cucchiai di Zibibbo (vino liquoroso)
Preparazione
Iniziate e lavare e sbucciare le pesche tabacchiera,tagliatele a fettine o dadi e saltatele in padella con circa 20g di miele,fate andare per poco a fuoco lento poi irrorate con lo zibibbo e fate sfumare,spegnete e fate raffreddare.Nel frattempo in una ciotola montate l’uovo,i tuorli e la rimanenza del miele(100g più o meno) con delle fruste elettriche fino a raggiungere un composto spumoso,a l termine montate a parte la panna,ebbene che sia fredda da frigo si monterà più facilmente.Incorporate i due composti,di panna e uova,aiutatevi a mescolare con una spatola ma senza smontare il tutto,mescolate dal basso verso l’alto,in fine unite i pistacchi sgusciati.
Foderate degli stampini a vostro piacimento di pellicola trasparente,adagiate sul fondo le fettine di pesche tabacchiera(che poi capovolgendo il semifreddo saranno in bella vista sulla parte alta) e riempite lo stampino del composto ottenuto,mettete in frizzer per almeno 4 ore.
La delicatezza e la scioglievolezza dei semifreddi è piacevolissima ed è quello che li caratterizza.
N.B.
Come avrete notato ho usato le uova crude,questo perchè conosco la loro provenienza,di galline allevate a terra in maniera del tutto naturale nello specifico date da mio suocero e quindi sono sicurissima della loro genuinità,ma se voi avete dei dubbi sulla provenienza o comunque preferite non correre rischi vi consiglio di pastorizzarle.
trovate QUI alcune Info.

Vi lascio qualche Info sulla Pesca Tabacchiera
La pesca tabacchiera, detta anche pesca saturninaplaticarpa o nettarina piatta  è una cultivar di pesca diffusa in vari continenti. Tale pesca
è nota per essere di qualità nettamente superiore alla pesca noce.
Di dimensione medio piccola,
dalla forma schiacciata come una Tabacchiera e
dal sapore intenso ma dolce, ha polpa morbida e bianca.
Nel 1869 la
pesca tabacchiera venne introdotta dalla Cina
e negli Stati Uniti con
buoni risultati di produzione, fino a diventare molto popolare negli anni 90.
In Italia è tradizionalmente
coltivata in Sicilia, nei comuni
di Adrano,Biancavilla,Bronte,Maniace, Mojo Alcantara e Roccella
Valdemone.
La pesca Tabacchiera dell’Etna, prodotta
nel Parco dell’Etna, è un presidio Slow Food.
Fonte
liberamente tratta dal web:Wikipedia.

La zagara dall’odore inebriante da cui si ricava un miele color champagne dal profumo intenso e ricco di vitamina C

Vino dolce liquoroso Zibibbo:
Lo Zibibbo è sia il nome di un
vitigno sia del vino dolce liquoroso che se ne ottiene. La parola
“zibibbo” deriva dalla parola araba zabīb  che vuol dire “uvetta”o “uva passita”. Sinonimi di zibibbo sono:
(come vino) Moscato di Pantelleria, di Alessandria, Moscatellone; (come uva)
Salamonica e Salamanna.
L’uva zibibbo, originaria dell’Egitto è
stata introdotta per opera dei Fenici a Pantelleria dove tuttora ne viene
coltivata la quasi totalità della produzione nazionale. Di origine araba sono
invece i caratteristici terrazzamenti dell’isola in cui viene coltivato il
vitigno. Oggi lo Zibibbo viene allevato con una coltura moderna “cordone
speronato” in Sicilia e con particolare successo nella zona di Mazara del
Vallo ed in particolar modo con risultati eccellenti all’interno della riserva
naturale del WWF “Riserva Gorghi Tondi” le cui uve producono un vino
secco di grande pregio, ideale per abbinamenti con ostriche e pesci dalla carne
bianca come saraghi orate ecc. ecc. (il Rajah della tenuta Gorghi Tondi ha
vinto moltissimi riconoscimenti internazionali
). Dall’uva zibibbo si ricava non
solo il vino zibibbo secco, ma anche il moscato di Pantelleria.
Fonte liberamente tratta dal web :Wikipedia

Dell’Oro verde di Bronte….bhè ormai penso ne sappiate più di me……

Buona settimana.

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23 Comments

  • Reply
    Simona Mastantuono
    23 luglio 2014 at 3:09

    un abbinamento di sapori unico per un dessert non conoscevo quel tipo di pesche

  • Reply
    Federica
    23 luglio 2014 at 4:41

    non è un semplice dessert, è un sogno 🙂
    le tabacchiera dell'Etna non ho mai avuto la fortuna di assaggiarle ma adoro letteralmente le pesche saturnine, è stato amore al primo assaggio qualche anno fa, appena ne ho scoperta l'esistenza
    e di pistacchi potrei dare tranquillamente indigestione
    complimenti, un bacione

  • Reply
    Roberta Morasco
    23 luglio 2014 at 5:54

    Ketty che meraviglia questo dessert!!!
    Mi piacciono queste pesche, le ho comprate ieri ma non dell'Etna..ché il mio fruttivendolo (che è siciliano ^_^) mi ha detto che sono quasi alla fine e non ne ha trovate, quelle che ho preso sono di Vignola, Emilia!
    Ma poi miele (questo non lo conoscevo!) e pistacchi…una favola!!
    Un bacione!!!

  • Reply
    Mimma Morana
    23 luglio 2014 at 6:03

    un magnifico dessert degno della nostra tradizione!!!!
    grazie per questo magnifico ed esaustivo post. Ho conosciuto queste pesche, soltanto, 15 anni fa, a messina, quando me le fece provare il mio Doppio.
    Fu amore al primo morso…hanno un sapore e un profumo inebrianti…non le conoscevo,non le avevo mai viste e, in tutti questi anni, pensavo che fossero coltivate nella zona di Messina…e invece ora mi dici che sono della provincia di Catania…adesso capisco tanta bontà!!!! tutto ciò che viene prodotto nella vostra zona è stupendo…l'Etna vi dona tanto!!!! grazie mia cara e bacioni!!!

  • Reply
    Rubina Rovini
    23 luglio 2014 at 7:08

    Queste pesche sono molto particolari, si trovano raramente dalle mie parti. Buonissime, dolci e succose!
    Ottimo dolce, un abbinamento eccellente, i sapori della tua terra, pistacchi di Bronte, pesche Tabacchiera dell'Etna e miele di Zagara.
    Rubina

  • Reply
    Dolci a gogo
    23 luglio 2014 at 7:19

    Adoroooooo la pesca Saturnina e amo la Siclia e questo semifreddo è un esplosione di gusto e un espreaaione viva della tua terra!!
    Questo weekend lo proverò!!Un bacione grande.Imma

  • Reply
    Federica Simoni
    23 luglio 2014 at 7:33

    O_O goloso all'ennesima potenza ^__^ciaooooo

  • Reply
    enza accardi
    23 luglio 2014 at 10:15

    Ketty …… i miei complimenti accompagnati da un applauso!!!
    Le pesche tabacchiere le adoro, io le ho usate per una cheesecake, che a distanza di un anno ancora i miei commensali ricordano leccandosi i baffi.
    Qui hai unito gusto, solarità e genuinità dei nostri prodotti e ci metti pure il pistacchio che io adoro. Le tue foto parlano da sole. Nulla da aggiungere se non ….. bravissima!!!!

  • Reply
    Tante Mali
    23 luglio 2014 at 10:18

    Ohhh hmmmm! Wonderful!!!
    All my best
    Elisabeth

  • Reply
    conunpocodizucchero Elena
    23 luglio 2014 at 10:57

    questo semifreddo è di una delicatezza e di una armonia di sapori e consistenze davvero rara. Sono affascinata e poi tutti questi sapori della tua isola (che da quando sono sposata con Alessandro che ha le radici a Favignana sento anche un po' mia ) mi piacciono moltissimo e mi fanno sognare il blu di quel mare che tra poco rivedrò! un abbraccio grande e complimenti!

  • Reply
    Lilli nel Paese delle stoviglie
    23 luglio 2014 at 12:05

    Infatti leggendo il titolo ho pensato fosse un inno alle prelibatezze della Sicilia, regione che amo e che regala prodotti fantastici, come lo è questo semifreddo che immagino divino e profumato, proprio una bella ricetta!

  • Reply
    Angela Dolcinboutique
    23 luglio 2014 at 12:54

    Splendido davvero, ci hai messo dentro la raffinatezza e la bontà della tua terra , che io adoro! Mi è venuta una volgia di assaggiare quelle pesche, ancora non l'ho fatto!!! Bellissima ricetta Ketty, hai uno stile davvero speciale e di classe. Un bacione

  • Reply
    Alessia - ParoleInPadella
    23 luglio 2014 at 14:50

    Ketty, queste fotografie sono splendide e questo semifreddo è un tripudio di profumi e sapori unici!
    Davvero un'idea geniale, brava brava brava!
    A presto

  • Reply
    patrizia vendramin
    23 luglio 2014 at 15:17

    Adoro le zagare, i pistacchi di Bronte e tutto ciò che hai usato per questo dolce che deve avere un sapore unico!! Ciao Patrizia

  • Reply
    La Cassata Celiaca
    23 luglio 2014 at 15:57

    la mia pesca preferita! che dolce sublime hai preparato! bravissima Ketty, un bacione

  • Reply
    Ely Mazzini
    23 luglio 2014 at 18:35

    Un dessert che racchiude colori, profumi e sapori incredibili, questo semifreddo deve essere squisito, brava Ketty!!!
    bacioni, buona serata…

  • Reply
    Ketti
    23 luglio 2014 at 19:09

    Ketty che meraviglia di dolce:D così incredibilmente profumato
    Complimenti anche per le bellissime foto
    un caro saluto
    a prestooo
    Ketti :)))

  • Reply
    Chiara Giglio
    24 luglio 2014 at 4:57

    c'è la Sicilia più bella dentro a questa meraviglia, che dirti se non che sono rimasta ipnotizzata dalle foto? Un bacione grande!

  • Reply
    Claudia
    24 luglio 2014 at 7:36

    Ho la lingua letteralmente di fuori.. Deve essere di un buono pazzesco! Io devo venire in Siciliaaaaaaaaaa 🙂 smack

  • Reply
    veronica
    24 luglio 2014 at 10:31

    Kettyy quanto mi piace questo dolce!!! c' e' tutta l' essenza della nostra Sicilia dentro. Bravissima <3

  • Reply
    Laura G
    24 luglio 2014 at 10:32

    bellissima la grafica, bellissime le ricette, bellissime le foto…bellissimo tutto qui!
    grazie ancora per la tua visita, che mi ha consentito di scoprire questo delizioso angolo di Sicilia!
    Laura

  • Reply
    carmencook
    24 luglio 2014 at 19:50

    Che splendido semifreddo!!!!
    Complimenti Ketty!!
    Un caro abbraccio e buona serata
    Carmen

  • Reply
    Lara Bianchini
    24 luglio 2014 at 19:50

    stavo facendo un giro su bloglovin per salutare le amiche che non sento da un po', trascurate… e ho pensato vado da Ketty, entro… e mi vedo una pesca tabacchiera che mi guarda ammaliante e leggo la intro, miele, zibibbo, pistacchi… ma tu mi vuoi uccidere!!!! Un colpo al cuore, adesso mi tocca di mettermi a rifarlo sto dolce, io che non volevo toccare padella per tutta l'estate! vabbè forse la padella non servirà ma io sono in mood poca voglia di fare tutto, e invece tocca lavorare! un bacione

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