Primi piatti/ Sicilian-style food

Pasta co’ Maccu (Ditalini con crema di fave secche)

Rieccomi con un altro piatto tipico Siciliano ed anche questo povero,genuino e credetemi buonissimo,l’apparenza può ingannare è vero non è particolarmente attraente ma vi assicuro che il sapore è stupefacente rispetto alla presentazione,del resto come un pò tutti i piatti poveri non ha nulla di sofisticato,di particolarmente colorato,si presente così semplice e monocromatico.Anche questo piatto l’ho voluto fotografare per il Contest di  Enza,“La Sicilia nel Piatto” ed anche questa volta ho scelto un altro piatto genuino e povero,ci sono tantissime ricette Siciliane a cui ho pensato coloratissime,gustose e fantasiose che un pò tutti conosciamo pasta alla norma (una delle mie preferite),pasta con le sarde,(che posterò)pasta al nero di seppia,anelletti al forno,parmigiana,caponatina,sarde a becca fico ecc ecc ma come dicevo questi sono squisitissimi piatti regionali che un pò tutti conosciamo così la mia attenzione si è posata su questi due piatti,cioè quello che vi presento oggi e quello della volta scorsa che trovate QUI,che rischiano “l’estinzione”e che sono veramente molto molto antichi,come vi dicevo erano fra i più preparati nella Sicilia di un tempo proprio perchè semplici,poveri e comunque nutrienti,pensate che il “Macco” cioè questa fantastica crema,purea o poltiglia fate voi una volta cucinata veniva in parte lasciata freddare in maniera tale che si rapprendesse al punto da formare quasi una sorta di torta,veniva tagliata in fette e poi buttata nell’olio caldo a friggere,i contadini la portavano nei campi anche a colazione o come pausa pranzo,una vera bomba di sapore e nutrizione del resto allora si faticava non poco e le energie erano necessarie in quantità.

Anche qui immancabili dei piccoli ciuffetti di finocchietto selvatico….Mmmmm

ci stannu na poesia!!

” I favi sicchi “

Ingredienti per 2 persone :
200g di ditalini
circa 200g di fave secche (si trovano in commercio già essiccate )
qualche ciuffetto di finocchietto selvatico
sale q.b.
olio evo q.b.
Preparazione:
io la preparo di una semplicità unica,basta mettere le fave secche in acqua in un tegame la sera prima,mi raccomando l’acqua non deve essere fredda ma a temperatura ambiente.La mattina seguente cambieremo l’acqua e li metteremo a cuocere con il sale ed il finocchietto (si anche qui) a pezzetti,noterete che durante la cottura le fave tenderanno a disfarsi quasi totalmente a questo punto l’acqua sarà giunta già a bollore quindi mettiamo la pasta,se è necessario unite un pò d’acqua ma non troppa perchè deve rimanere “maccusa”ricordate che non è una vera è propria minestra ma è “maccu”deve rimanere molto densa.A cottura ultimata aggiungete l’olio a crudo e servite.
N.B.
Se vi avanza della pasta in tegame noterete che si rapprenderà fino a diventare quasi una mattonella,questo se vi è riuscita ben “maccusa”,in serata potrete tagliarla a tocchetti e friggerla…..Mmmm.

Con questa ricetta partecipo al Contest di Enza del blog Come mangio Io “La Sicilia nel Piatto” e per gli Amanti della Cucina Siciliana
Preparatevi al prossimo post….sarà Dolcissimooooooooooooooooo
Baci

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24 Comments

  • Reply
    Ale
    7 maggio 2014 at 19:00

    Mi ispira molto!!!!

  • Reply
    Mariangela Circosta
    7 maggio 2014 at 19:49

    Anche noi cugini calabresi chiamiamo così questo piatto. Sarà buonissimo, non l'ho mai assaggiato, copio la ricetta e ti auguro una buona serata

    • Reply
      zagaraecedro
      7 maggio 2014 at 19:56

      Ciao Mariangela se provi fammi sapere ….è vero Scilla e Cariddi hanno tanto in comune ^.^

  • Reply
    Ely Mazzini
    7 maggio 2014 at 19:58

    Ciao Ketty, mi piace che tu abbia scelto e proposto ricette così antiche e ormai come dici tu quasi "estinte", trovo questa pasta favolosa nella sua semplicità e immagino sia buonissima…complimenti è un'ottima ricetta!!!
    Bacioni, buona serata…

    • Reply
      zagaraecedro
      7 maggio 2014 at 20:07

      Grazie mille Ely,sono davvero contenta che tu condivida la mia scelta non mi faccio scappare la possibilità,attraverso il mio blog,di far conoscere ricette forse meno "famose" ma altrettanto buone e dal carattere fortemente Siciliano, esistono da prima che io nascessi e mi piacerebbe tanto che rimanessero in vita.
      buona serata a te

  • Reply
    enza accardi
    7 maggio 2014 at 20:02

    una ricetta 10 e lode Ketty. Proprio dai piatti poveri nasce la nostra cultura culinaria, ma tu li rappresenti in modo eccellente. Grazie Ketty, sei un tesoro e soprattutto bravissima!!!! Ti aggiungo subitissimo. Un bacione.

    • Reply
      zagaraecedro
      7 maggio 2014 at 20:08

      Ciao Enza grazie a te e a questa bella iniziativa che credo sarà un piccolo tesoro da consultare un pò come un libbro di ricette.
      notte 😉

  • Reply
    Alessia - ParoleInPadella
    7 maggio 2014 at 20:10

    Ketty brava! Riproporre una vecchia ricetta è sempre utile perché in questo modo non si perdono le tradizioni culinarie e culturali che altrimenti andrebbero nel dimenticatoio.
    Non amo particolarmente le fave ma sono molto attratta da questa pasta e dall'idea di friggerla una volta rappresa…slurp!
    Un abbraccio

    • Reply
      zagaraecedro
      7 maggio 2014 at 20:16

      Ti ringrazio davvero tanto per le tue considerazioni gentilissima,notte notte Alessia

  • Reply
    serena
    7 maggio 2014 at 20:36

    Ciao Ketty, che bello anche questo piatto!! Nella mia zona si usano le fave fresche, infatti è proprio questo il momento migliore per fare il macco! Un abbraccio e in bocca al lupo per il contest!!! Baci baci, serena

    • Reply
      zagaraecedro
      7 maggio 2014 at 20:48

      Ciao Sere,si infatti lo si può fare con entrambe le versioni purchè siano fave.Ti ringrazio,ora vado sono stanchina notte notte a tutte baci

  • Reply
    Federica
    8 maggio 2014 at 4:47

    Amo molto le fave fresche e la pasta con le fave. Secche non le ho mai provate ma il tuo piatto mi ispira davvero tanto. Proverò a cercarle, ora sono curiosa 🙂 Quel formato di pasta mi fa tornare bambina. Un bacio, buona giornata

  • Reply
    Mimma Morana
    8 maggio 2014 at 6:15

    questo piatto è divino, di suo, ma tu lo hai presentato degno della piu' stellata rivista di cucina!!! bravissima!!!!

  • Reply
    Rosy
    8 maggio 2014 at 11:44

    conosco questo piatto, si prepara anche nel ragusano e con le tagliatelle non all'uovo, è ottimo, sano e gustosissimo:))il tuo ha un aspetto invitatissimo, con i ditalini lo devo provare:))complimenti per la bellissima ricetta:)
    baci
    Rosy

  • Reply
    Lilli nel Paese delle stoviglie
    8 maggio 2014 at 12:20

    Che bella ricetta e che belle foto! mi piace molto sentir raccontare di piatti tipici con una storia, che magari stanno scomparendo o son poco conosciuti, non bisogna perdere mai contatto con le proprie radici, con la terra in cui abitiamo e niente (o quasi) come il cibo aiuta a tenere in vita i ricordi, le tradizioni; le foto che dire? splendide! complimenti.

  • Reply
    veronica
    8 maggio 2014 at 14:55

    Ketty cara grazie per avermi fatto ricordare questi due piatti deliziosi che sono frutto della nostra tradizione e cultura. E' vero sono proprio na poesia. Bacioni <3

  • Reply
    Mariabianca
    8 maggio 2014 at 19:07

    Ne sai una più del diavolo!!! La pasta con il macco di fave fritta è da provare.
    Un abbraccio a te.

  • Reply
    Angela Dolcinboutique
    9 maggio 2014 at 7:36

    Ciao Ketty, sono passata a curiosare sul tuo blog dopo aver letto il tuo messaggio a Federica, mi sono ritrovata molto in quello che hai scritto , l'ho sentito anche un pò mio ed eccomi qua :). Ho trovato un blog carinissimo e il profumo della Sicilia che io tanto amo anche se non sono siciliana. E poi la la pasta con le fave secche mi ricorda la mia infanzia, la preparava mia mamma e io ne andavo matta, soprattutto per quella cremina che si formava quando erano ben cotte! Un salutone e a presto, Angela

  • Reply
    giovanna pisano
    9 maggio 2014 at 8:41

    E qua cara Ketty mi tocchi sul vivo, mamma mia quanto tempo che non la mangio, mi ricorda l'infanzia.
    Un abbraccio grande 🙂

  • Reply
    Unafettadiparadiso
    9 maggio 2014 at 10:45

    Sai che mi hai trasmesso una curiosità incredibile, voglio proprio provarla….poi ti farò sapere, le fave secche le trovo facilmente nel mio market preferito, perciò non mi resta che sperimentare, e anche la storia dei contadini mi ha messo curiosità…come tutte le storie del passato, della storia della nostra Italia che amo.
    Grazie per averla condivisa!

  • Reply
    Günther
    9 maggio 2014 at 17:10

    uan ricetta gustosissima da noi si trovano poco le face secche ma mi arrivano dalla sicilia grazie ad mia amica e sono gustosissime

    • Reply
      zagaraecedro
      9 maggio 2014 at 20:09

      Grazie a tutti per i vostri commenti,mi ha fatto piacere sapere che questo piatto se pur povero vi piace e vi ha riportato indietro nel tempo.Vi auguro un fine settimana di gioia e a tutte le Mamme un augurio speciale <3

  • Reply
    Teresa
    15 giugno 2014 at 12:32

    Sono incappata nel tuo blog e in questa ricetta a caso, e son felice di averti scoperta. Adoro la Sicilia, mio nonno era siciliano e quando ci sono stata me ne sono innamorata, è un posto unico. Tutte le paste e "qualcosa" mi piacciono, vado matta per pasta e ceci che qui in toscana e tipica, pasta e fagioli, risi e bisi..Questa non l'avevo mai sentita ma la proverò senza ombra di dubbio. Ciao e buona domenica
    Teresa

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